BIOGRAFIA LARRY CARLTON TRIO
La carriera musicale di Larry Carlton inizia nel sud della California quando, all’età di 6 anni, possiede già la sua prima chitarra e viene a contatto con il jazz attraverso l'ascolto di “Moment of Truth” del chitarrista Joe Pass membro della The Gerald Wilson Big Band; il suo interesse cresce con Barney Kessel, Wes Montgornery e il leggendario B.B. King ma la sua maggiore influenza è il saxofonista John Coltrane. Il suo primo LP With A Little Help From My Friends (Uni) risale al 1968 e, grazie all’entusiastica risposta del pubblico, si guadagna una parte nel jingle commerciale della Ford “The Going Thing”. Verso la metà del secondo anno inizia a dimostrare le sue capacità , diviene Direttore Musicale per il programma Mrs. Alphabet e si guadagna una nomination per lo show per ragazzi a cui lavora per lo stesso network. Ben presto Carlton si distingue per il suo evidente e spesso imitato "sweet" Sound prodotto con la sua Gibson, grazie al quale viene costantemente ricercato. Rompe le nuove basi con la sua distinguibile tecnica che possiamo notare nelle performance con i The Crusaders, il leggendario gruppo jazz/rock molto conosciuto negli anni ’70 con i quali lavora fino al ‘76 collaborando in ben 13 album e, in Court and Spark di Joni Mitchell, il primo lavoro realizzato con la sezione ritmica che evidenzia la sua tecnica.
Nel 1973 arriva il suo secondo progetto da solista Playing/Singing della Blue Thumb Records, titolo perfetto per esprimere il fatto che Larry non è solo un chitarrista ma anche la voce in ben otto tracce.
La sua richiesta ora è allo zenith, lavora costantemente con star di ogni genere immaginabile, da Sammy Davis Jr. e Herb Alpert a Quincy Jones, Paul Anka, Michael Jackson, John Lennon, Jerry Garcia e Dolly Parton e, allo stesso tempo, continua ad esibirsi in ben 50 date all’anno con i The Crusaders. Prima della completa transizione alla sua carriera da solista, Carlton diventa uno dei più richiesti musicisti delle ultime tre decadi, raccogliendo un portfolio di lavori incluso films, soundtracks, soggetti televisivi e collaborazioni in ben 100 Gold album.
Nell’ultimo periodo inizia a ridurre essenzialmente le sue sessioni di lavoro; continuando ad esibirsi con i Crusader, trasferisce la sua enfasi alle sfide di arrangiamento e produzione nello studio Room 335 creato in casa sua nel quale arrangia e produce lavori per Barbara Streisand, Joan Baez e Larry Gatlin, così come partecipa alla produzione del soggetto per la sitcom Who’s The Boss e, in collaborazione con Michel Columbier, partecipa agli arrangiamenti per il soundtrack dell’acclamato movie Against All Odds. La sua collaborazione con i Crusaders così come inizia si chiude e, nel 1977, Carlton firma un contratto con la Warner Bros Records per la quale, tra il ’78 e l’84, registra ben 6 album da solista: Mr. 335, Live in Japan, Friends, Eight Times Up, Sleep Walk, Strikes Twice e Larry Carlton, quest’ultimo prodotto all’inizio del suo debutto con la rock band Steely Dan.
La rivista Rolling Stones classifica l’ascesa di Larry nel singolo “Kid Charlemagne” degli Steely Dan come uno dei tre migliori chitarristi lambiti dalla rock music.
Nei primi anni ’80, con più di 3000 sessioni di studio, si è già guadagnato 4 Grammy nominations a cui si aggiungono la vittoria di un Grammy nel 1981 per il soggetto del famoso serial poliziesco “Hill Street Blues” (in collaborazione con Mike Post) e la famosa nomina, per tre anni consecutivi, come "Most Valuable Player" dalla NARAS (The National Academy of Recording Arts & Sciences,
inc.) la quale lo nominerà "Player Emeritus" ritirandolo dall’eleggibilità .
Nel 1985 viene avvicinato dalla nuova etichetta discografica, MCA Master Series, che sta considerando lÂ’idea di produrre un album acustic jazz.
Il suo primo lavoro per la nuova etichetta è Alone, But Never Alone che si guadagna consensi come l’album numero 1 sia dalle radio che dalle Billboard Jazz charts. Tutto il 1987 regala un sacco di piatti forti alla carriera di Carlton: in aggiunta alla vincita di un Grammy per il brano "Minute by Minute", riceve una nomination per il suo album Last Nite come "Best Jazz Fusion Performance" e, travolto dalla scia, entra in studio per lavorare al suo nuovo progetto On Solid Ground nominato nel 1989.
QuestÂ’ultimo lavoro arriva quasi un anno dopo che Carlton viene brutalmente colpito da un atto di violenza fuori dal suo studio di Los Angeles.
Nel 1990 la MCA acquisisce la GRP Records e colloca gli artisti jazz sotto il nome GRP che immediatamente rilascia Collection, una collezione di greatest hits di Larry.
Nel 1991 si concentra sul progetto blues "Renegade Gentlemen" con John Ferraro, il tastierista Matt Rollings, il bassista Michael Rhodes e l’armonicista Terry McMillan interrotto dalla richiesta, da parte dell’etichetta, di un lavoro jazz; Kid Gloves prodotto nel ’92 è una collezione Jazz caratterizzata da un orientamento pop, con la cadenza di Ballads acustici e pungenti electric workouts che segna, per la prima volta, la presenza di tracce acustiche ed elettriche in un suo progetto solista.
Nel bel mezzo di questo periodo Carlton riprende in mano il progetto "Renegade Gentlemen" unendosi, ancora una volta, a Michael Rhodes, Terry McMillan in aggiunta al batterista Chris Layton (dalla Stevie Vaughan band Double Trouble) e il magico tastierista Chuck Leavell registrando, per la prima volta a Nashville, 4 nuove tracce che, in aggiunta al materiale già prodotto precedentemente, creano l'omonimo album Renegade Gentlemen nel 1993.
Durante questÂ’anno e il seguente si esibisce costantemente in tour con i Stanley Clark and Friends (Stanley Clark, Larry Carlton, Billy Cobham, Deron Jonson e Najee) producendo con loro il Stanley Clark and Friends Live At The Greek nel 1994.
Larry & Lee (1995) nato da una collaborazione tra Larry e il chitarrista Lee Ritenour, gli permette di acquisire 8 Grammy nomination, seguito poi da The Gift nel ’96 e Larry Carlton Collection Volume 2 nel ’97. Lo stesso anno, il suo virtuosismo e la sua reputazione gli assicurano un posto tra i più famosi vincitori awards della Warner Bros.
Nel 1998 prende il posto di Lee Ritenour nel contemporaneo Jazz Group Fourplay; gruppo che continua a raccogliere successi artistici, innestando elementi di R&B e Pop nella sua stabile impronta jazz e con il quale produce: Fourplay lÂ’omonimo album che vende milioni di copie e rimane al numero uno delle classifiche per ben 33 settimane e, nellÂ’ottobre del Â’99, Snowbound.
Contemporaneamente a tutto questo, raddoppia il divertimento sottoscrivendo un contratto da solista con la Warner Jazz. Il 99 è un anno molto importante per Carlton perché si guadagna il proprio posto nel prestigioso Hollywood’s Rockwalk, una Hall of Fame che onora i più famosi musicisti, spaziando da Chuck Berry, The Barney Show a Linda Ronstadt a Judas Priest e Barbara Streisand e perché, nel giugno dello stesso anno, viene introdotto da Joe Satriani, Steve Vai e Jimmi Vaughn.
Il 2000 inizia con il lancio della singolare e superba impronta digitale di Carlton nel nuovo millennio con il prodotto Fingerprints per lÂ’etichetta Warner Bros.
Assolutamente unico, Larry Carlton ha collocato uno standard per lÂ’arte che si stende attraverso 3 decadi (e 2 secoli) indubbiamente destinato a lasciare il suo marchio nel jazz, blues, pop e rock per il prevedibile futuro...
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