Racconti, aneddoti, spiegazioni e performance si alterneranno per contribuire a comprendere ed apprezzate questo genere musicale per delle vere e proprie lezioni di Blues.
La necessità di poter far conoscere le tradizioni del Blues e la sua cultura cambia forma, non più svolgendo seminari presso centri sociali ma andando di persona dove vivono i ragazzi: ovvero all'interno delle scuole.
Fabrizio Poggi accompagnato da Gianfranco Scala, tra i più importanti interpreti della scena Blues italiana, andranno direttamente tra i banchi di scuola per delle vere e proprie lezioni di Blues.
Il progetto prende il nome di
Blues in the Schools e coinvolgerà due scuole del Sulcis-Iglesiente, nella quale gli studenti saranno coinvolti in un’emozionante attività didattica sulla musica. Racconti, aneddoti, spiegazioni e performance si alterneranno per contribuire a comprendere ed apprezzate questo genere musicale.
Programma Blues in the School 2010:
Fabbrizio Poggi & Gianfranco Scala presentano:
ANGELI PERDUTI DEL MISSISSIPPI
Storie e leggende del Blues
il nuovo libro di Fabrizio Poggi
Lunedì 10/05/2010 Liceo Scientifico E.Amaldi Aula Magna ore11:00-Carbonia
Martedì 11/05/2010 Istituto Magistrale C.Baudi di Vesme Sala Lepori ore11:30-Iglesias
ANGELI PERDUTI DEL MISSISSIPPI Storie e leggende del Blues
il nuovo libro di Fabrizio Poggi presentazione:
La leggenda narra che Robert Johnson strinse il patto con il diavolo a un crocicchio, cedendo la sua anima in cambio del talento per suonare la chitarra come nessuno aveva mai fatto prima. Il blues nacque così: imbevuto fin dall’inizio di magia arcana e spettrale. Proprio per questo ancora oggi le sue formule, i suoi riti e linguaggi rimangono sconosciuti e occulti.
In Angeli perduti del Mississippi, Fabrizio Poggi decodifica i meccanismi che costruiscono le atmosfere rapinose e corsare che ammantano la musica del diavolo, e lo fa attraverso una miscellanea di micro-racconti, di frammenti narrativi incastrati come smalti e tasselli di un medesimo mosaico. Un affresco tanto affascinante da assumere i contorni di un viaggio letterario e culturale che odora di zolfo e distillerie, chitarre e demoni, e che porta progressivamente a trasfigurare l'opera in una ballata sulla musica nera.
Un suggestivo vagabondare, insomma, che disegna una geografia storico-sociale, oltre che musicale, stupefacente e ricca di spunti. Un libro che, in un’efficace galleria di personaggi, non manca di tratteggiare le vite dei principali alfieri del blues – da B.B. King a Bessie Smith, da Buddy Guy a Elmore James – ma che racconta anche il double talk, la lingua “nascosta” con cui i neri parlavano per non farsi comprendere dai bianchi, e l’hoodoo, quell’insieme di credenze popolari e pratiche magiche o propiziatorie, legato al mondo africano.
Angeli perduti del Mississippi mescola allora critica musicale e ricerca antropologica, narrativa d'avventura e di viaggio in una combinazione di linguaggi e ritmi davvero avvincente e imperdibile.
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